Nella Torre della TV di Berlino ha recentemente aperto il ristorante SPHERE by Tim Raue. Qui gli ospiti possono scoprire i sapori di Berlino da nuove altezze. Nel ristorante più alto della capitale, il lavaggio delle stoviglie avviene con la tecnologia HOBART.
Non è solo la vista a 360 gradi a 207 metri di altezza sopra l’Alexanderplatz a costituire un punto forte: soprattutto dal punto di vista culinario, lo SPHERE by Tim Raue attira gli ospiti con una cucina autentica di Berlino e Brandeburgo, reinterpretata in chiave contemporanea. Il tutto accompagnato da vini d’eccellenza della regione e di tutta la Germania.
Lo stinco di maiale della nonna e la bistecca vegana
L’offerta gastronomica è variegata: si possono gustare le polpette di Königsberg, il lucioperca o lo stinco di maiale secondo la ricetta della nonna Gerda di Tim Raue, oltre a interessanti piatti vegani. L’elegante SPHERE Bar serve cocktail, birre artigianali e vino, oltre a una selezione di snack come il currywurst berlinese o la polpetta con panino. Gli interni del nuovo locale di tendenza berlinese sono urbani e informali, con la spettacolare vista sulla città che fa da protagonista.
Nel locale più alto di Berlino, la tecnologia di lavaggio HOBART garantisce la pulizia. Installare le quattro nuove lavastoviglie nella cucina della Torre della televisione è stata un’operazione di precisione millimetrica. La lavastoviglie a cesto trainato CN è entrata a malapena in uno dei due ascensori. Con il supporto del team in loco, i tecnici dell’assistenza HOBART hanno portato a termine con successo l’incarico.
Fonte dell'immagine: SPHERE by Nils Hasenau
Addio alla lucidatura
Allo SPHERE, 60 dipendenti si prendono cura degli ospiti, di cui 40 in sala e 20 in cucina. Ogni giorno qui si accumulano innumerevoli piatti e bicchieri, oltre a 2.500 pezzi di posate. Per le posate, il team di cucina può contare su un aiuto unico: la nuova lavastoviglie da incasso di HOBART. In passato, il personale di sala doveva lucidare manualmente ogni singolo pezzo di posate dopo il lavaggio. Quei tempi sono ormai finiti: le posate escono dalla macchina già lucide e possono essere immediatamente disposte sulle tavole. In questo modo rimane più tempo per chiacchierare con gli ospiti.
Prima le posate dovevano essere messe a mollo, passate in lavastoviglie in un cestello e poi ogni singolo pezzo doveva essere maneggiato e lucidato dal personale di sala. Con la nuova macchina abbiamo semplificato tutto: si inseriscono le posate usate, escono lucidate, e il gioco è fatto.
(Sebastian Kubary, F&B Manager Torre della televisione di Berlino)
Al bar SPHERE, una lavastoviglie da incasso sottobanco con sistema di asciugatura TOP-DRY evita al personale di dover lucidare i bicchieri. Infatti, anche in questo caso, grazie alla tecnologia brevettata HOBART, i bicchieri vengono asciugati nella macchina subito dopo il ciclo di lavaggio e ne escono senza residui.
Piatti, tazze e utensili da cucina vengono lavati nella macchina più grande, il modello CN a trasporto a cestelli con asciugatura integrata. In questa configurazione, la macchina è in grado di trattare fino a 200 cestelli all’ora. Quando il ristorante, con i suoi 80 tavoli, è al completo, la capacità viene sfruttata appieno.
In molti locali in cui ho lavorato utilizzavamo le attrezzature HOBART, che si sono sempre dimostrate molto affidabili. Inoltre, ogni volta che qualcosa non funzionava, potevamo contare su un’assistenza tecnica di qualità. (Sebastian Kubary)
Asciugare le stoviglie bagnate è un’operazione faticosa e che richiede molto tempo: il sistema di asciugatura HOBART TOP-DRY garantisce un risultato eccellente. Al termine del ciclo di lavaggio, l’aria umida viene trasformata tramite un accumulatore di energia idrotermica e reimmessa nella camera di lavaggio sotto forma di aria calda di asciugatura.
Grazie all'apporto energetico supplementare nella camera di lavaggio, il sistema risulta neutro in termini di consumo energetico complessivo.